Cyberspionaggio, Giulio Occhionero iscritto alla Massoneria spiava politici e istituzioni. Anche Renzi quando era premier

10 Gen 2017
Agf

Giulio Occhionero è legato "con gli ambienti della massoneria italiana", in quanto membro della loggia 'Paolo Ungari - Nicola Ricciotti Pensiero e Azione' di Roma, della quale in passato ha ricoperto il ruolo di maestro venerabile, parte delle logge di Grande Oriente d'Italia". Lo si legge nell'ordinanza di custodia cautelare di uno dei due fratelli arrestati per Cyberspionaggio dopo le indagini della Polizia postale. I fratelli Occhionero avevano acquistato nel maggio 2010 il malware, cioè il programma informatico Eye Pyramid, per spiare politici, uomini delle istituzioni e imprenditori, oltre che un cospicuo numero di uffici legali. Le loro attività sono andate avanti per sei anni. Tanto che gli accessi informatici illegali ai danni della mail privata di Matteo Renzi, allora presidente del Consiglio, e degli account istituzionali di Mario Draghi (presidente della Bce) e di Fabrizio Saccomanni, entrambi sui server della Banca d’Italia, sono avvenuti nel 2016.

Per quanto riguarda la violazione dell'account di Matteo Renzi in particolare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip di Roma segnala l’accesso del 12 giugno 2016 e del 30 giugno 2016. Tra giugno e luglio 2016 anche le date di accesso riportate per Draghi e Saccomanni. Oltre che per Mario Canzio, Vincenzo Fortunato del Tesoro. Anche le due utenze di Mario Monti (Senato e Bocconi) sono state hackerate nel 2016 ( quindi non da premier in carica).

I due inoltre hanno penetrato il 28 aprile 2016, ma già sotto controllo dall’inizio di gennaio - attraverso i computer dell’avvocato Francesco Di Maio, responsabile della sicurezza dell’Enav - l’intero sistema informatico dell’aviazione civile italiana, comprese tutte le comunicazioni relative. L’Enav è classificata ai fini della sicurezza una infrastruttura critica monitorata dalla Cnaipic della Polizia Postale, in quanto attraverso di essa si possono ottenere informazioni su tutto il traffico aereo italiano (compresi voli di stato e militari, italiani e stranieri).

Sotto controllo anche i vertici della Massoneria italiana (a cominciare dal Gran Maestro del Grand’Oriente, Stefano Bisi), cui pure Giulio Occhionero fa parte essendo iscritto alla Loggia.

L’enorme periodo temporale cui i due fratelli hanno potuto monitorare (sia pure attraverso un’angolazione molto specifica) alcuni soggetti, ha visto svolgersi alcuni importanti accadimenti politico-istituzionali: la crisi del governo Berlusconi, il governo tecnico guidato da Mario Monti, la crisi vaticana e il cambio di Papato (l'hackeraggio riguardante il Vaticano ha riguardato alcuni collaboratori del cardinale Gianfranco Ravasi e la Casa Bonus Pastor del Vicariato di Roma dove risiedono importanti porporati come l’ex cardinale vicario Camillo Ruini). Molti politici attenzionati fanno o facevano parte del centrodestra con ruoli importanti anni addietro. E poi i governi di Enrico Letta e di Matteo Renzi (nell’ordinanza si fa riferimento specifico ai soggetti infettati dal 2014 e fino all’ottobre 2016).

Una dei due arrestati, la signora Francesca Maria Occhionero, è cittadina americana (nata a Medford), essendo nata negli States, e lì è cresciuta con la famiglia d'origini. Entrambi i fratelli sono residenti a Londra. L’ingegnere nucleare Giulio era pronto a lavorare a Londra per importanti istituzioni finanziarie. La società dei due arrestati, Westlands Securities (della quale fanno parte i server per la gestione del malware utilizzato) ha lavorato come consulente per il governo americano in alcune infrastrutture del porto di Taranto. Anche i server in cui venivano accumulati i dati erano negli Stati Uniti. Ma è stato proprio grazie alla collaborazione dell’Fbi che è stata impedita la distruzione del materiale. Ed è stata già avviata rogatoria negli Stati Uniti per recuperarlo.

Commenti